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giovedì 19 aprile 2007

infinito

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare


5 commenti:

  1. Leopardi è un grande! "L'infinito " l'ho usata pure io pochi mesi fa per descrivere un'escursione ;) :D


    Recentemente invece ho "usato" la malinconica "La quiete dopo la tempesta"


    Misty

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  2. senti roby....me la posso copiare sul pc??? miiii è troppo bella....non pare manco vera!!!

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  3. E' bellissima questa poesia di leopardi...ma è assolutamente perfetta per la tua foto.....che è INCREDIBILE!!!

    wowowowow

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  4. @ misty: Leopardi non può non piacere a persone come noi.....


    @ may: certo che puoi, ci mancherebbe!

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  5. Grazie roby!!!!!! ^___^

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