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lunedì 13 ottobre 2008

La stagione del tuo amore
non è più la primavera
ma nei giorni del tuo autunno
hai la dolcezza della sera
se un mattino fra i capelli
troverai un po' di neve
nel giardino del tuo amore
verrò a raccogliere il bucaneve

passa il tempo sopra il tempo
ma non devi aver paura
sembra correre come il vento
però il tempo non ha premura
piangi e ridi come allora
ridi e piangi e ridi ancora
ogni gioia ogni dolore
poi ritrovarli nella luce di un'ora

passa il tempo sopra il tempo
ma non devi aver paura
sembra correre come il vento
però il tempo non ha premura
piangi e ridi come allora
ridi e piangi e ridi ancora
ogni gioia ogni dolore
puoi ritrovarli nella luce di un'ora


Fabrizio De Andrè

giovedì 9 ottobre 2008

9 ottobre 1963




 


“ So che 260 milioni di metri cubi di roccia, coste di montagna alte 300 metri, rocciose, con i boschi sopra, con i corsi d’acqua, con lo stagno, coi campi coltivati, coi pascoli, le vallate, le colline. E le case, con le stalle e le bestie che muggiscono impazzite ... Un mondo intero, immenso!, fatto a M, passa, compatto, non sbriciolato, a sassi .. Un mondo intero con gli alberi ancora dritti, passa tutto insieme da 60 centimetri a 100 km all’ora in meno di un minuto. .... 50 milioni di metri cubi d’acqua si sono messi in piedi al centro della valle formando un fungo alto 250 metri. ... C’è lo sperone della roccia sotto il paese di casso, che sega la colonna d’acqua alla base, e quando l’acqua arriva al paese non ha più forza .. l’acqua a casso non ha ammazzato nessuno ... la gente è malconcia ma viva..


L’onda non è finita, si è spaccata in 2 proprio sotto lo sperone di roccia e adesso si divide: mezza è tornata indietro, rifluisce a spazzolare le sponde della valle ... C’è Erto. Erto è più bassa. Troppo bassa... Quando arriva a Erto l’onda si è allargata abbastanza da prendere giusto il piano terra delle case. La gente scappa al piano di sopra e si salva...


L’altra mezza onda è quella che salta la diga. Ora sono soltanto 25 milioni di metri cubi. Passano la diga verso Longarone: nel punto più alto 230 metri e passa, nel punto più basso un centinaio. Non do i numeri: c’è la roccia incisa a fuoco, scintilla ancora quando piove, e tu vedi il segno di dov’era arrivata l’acqua....”  


 



 


“Quattro minuti da quando l’acqua salta la diga a quando arriva a Longarone... Corre a 80 km all’ora dentro quella gola, l’acqua. ... Quattro minuti per decidere come muori o come vivi ... All’uscita della gola del vajont, davanti all’acqua in corsa, ci pensa l’aria a toglierti ogni speranza. Compressa dall’acqua che corre dentro quel binario che adesso è la gola del Vajont raggiunge la forza, la pressione di 2 bombe atomiche di Hiroshima.. Quali corpi vuoi trovare in una valle chiusa dopo una bomba atomica? Vajont è anche questo: mille bare con qualcosa dentro e altre mille senza niente dentro ...”



[Tratto dal libro “Il racconto del Vajont” di Paolini e Vacis]





mercoledì 8 ottobre 2008


All that you touch and all that you see
All that you taste, all you feel
And all that you love and all that you hate
All you distrust, all you save
And all that you give and all that you deal
And all that you buy beg borrow or steal
And all you create and all you destroy
And all that you do and all that you say
And all that you eat and everyone you meet
And all that you slight and everyone you fight
And all that Is now and all that Is gone
And all that's to come
And everything under the sun Is in tune
But the sun Is eclipsed by the moon

"There is no dark side in the moon really.
Matter of fact it's all dark."



domenica 5 ottobre 2008

malinconie d'autunno

Avevo assolutamente bisogno di evadere sui miei amati monti

Di respirare l'aria frizzante

Gli odori d'autunno

Osservare e gioire alla vista dei primi colori vivaci che solo questa stagione sa dare

Avevo bisogno di gustarmi il silenzio della mia amata valle

Di stendermi su un prato, guardando il cielo, lasciarmi scaldare da sole, mentre il vento muove le cime dei larici dorati

E di tornare a muovere i miei passi là, sotto il mio Gran Paradiso

E così, è stato, oggi.

Leaves are falling all around,
It's time I was on my way.
Thanks to you, I'm much obliged
For such a pleasant stay.
But now it's time for me to go,
The autumn moon lights my way.




Valnontey, nei pressi del ponte dell'Erfaulet, 4 ottobre 2008.

venerdì 3 ottobre 2008

Enjoy the silence

Words like violence
Break the silence
Come crashing in
Into my little world
Painful to me
Pierce right through me
Cant you understand
Oh my little girl

All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms
Words are very unnecessary
They can only do harm

Vows are spoken
To be broken
Feelings are intense
Words are trivial
Pleasures remain
So does the pain
Words are meaningless
And forgettable

All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms
Words are very unnecessary
They can only do harm

Enjoy the silence

giovedì 2 ottobre 2008

mattoncino dopo mattoncino...sento l'energia che torna in me.



è difficile da spiegare, ma è così.